Dici Timorasso, dici Walter Massa

Gironzolando in internet tra blog e pagine dedicate al vino sono incappata nel post di un sommelier che dichiarava testualmente “Voglio morire bevendo una magnum di Timorasso di Walter Massa”.

Leggendo questa frase sono tornata con la mente ad una degustazione verticale di #Timorasso fatta con #ONAV qualche anno fa, durante la quale avevo avuto il piacere di assaggiare una bottiglia dei Vigneti Massa ma soprattutto avevo avuto l’onore di essere guidata nella degustazione proprio da lui, Walter Massa, eclettico “padre putativo” di questo vino e vignaiolo illuminato.

Profondo conoscitore di questa varietà di vite, Massa è stato il primo ad aver intravisto le enormi potenzialità di un vitigno che ai tempi – parliamo degli Anni ’80 – era quasi completamente sparito per le grandi difficoltà legate alla sua produzione.

Oggi invece il timorasso, vitigno rustico la cui coltivazione è autorizzata nelle sole province di Asti, Alessandria e Cuneo, grazie anche all’attività di Walter Massa e di tutti i vignaioli che ne hanno seguito l’esempio, è diventato una DOC riconosciuta: Colli Tortonesi Timorasso DOC.
Ed è storia recente poi la decisione del Consorzio tutela vini Colli Tortonesi di consentire ai produttori della zona di chiamare questo vino con il nome “Derthona” (antico nome di Tortona), in onore del territorio di origine del Timorasso.

E così, eccomi alla ricerca di una bottiglia di Colli Tortonesi Timorasso “Derthona” di Walter Massa.

Vino di nicchia. Decido di tentare la fortuna andando a spulciare la cantina di un grande ipermercato del tortonese, anche se so già che sarà quasi impossibile trovarlo. E con grande sorpresa trovo quello di un altro produttore conosciuto in zona, Claudio Mariotto. Ma oggi non è lui che cerco. No, oggi il “Derthona” che voglio degustare è firmato Walter Massa.

A fine giornata decido di salire a Monleale, che si trova relativamente vicino a dove abito. E lì, sul finire della giornata ed in un Monleale Alto praticamente deserto, mi viene incontro sul trattore di ritorno dalle sue amate vigne proprio lui, Walter Massa.

Sono felice come una bambina a Natale.

Scambiamo qualche piacevole chiacchiera (la discussione non poteva non toccare l’argomento clou del momento e cioè l’odiosa bagarre nata a valle della pubblicazione su #cronachedigusto della notizia dell’acquisto da parte del patron di #Eataly, Oscar Farinetti, di vigneti in zona colli tortonesi) e mi porto a casa l’agognata bottiglia.

Anzi, no! LE agognate bottiglie. Il mio tesoro consta di ben 3 esemplari:

  • Colli Tortonesi Timorasso Derthona, Vigneti Massa 2015 (ultimo nato),
  • Colli Tortonesi Timorasso Derthona, Vigneti Massa 2011 (stesso vino ma un po’ più “vecchietto”)
  • Colli Tortonesi Timorasso Derthona Costa del vento, Vigneti Massa, ……… (uno dei cru dell’azienda. 1,5 ettari impiantati nel 1990).

E così, fulminea, l’idea mi stuzzica: organizzerò una privatissima verticale di Timorasso di Massa.

Tornata a casa, non prima di aver potuto conoscere un simpatico signore scalzo che scopro solo dopo essere amico di Walter, mi lancio subito sul vino più giovane: Colli Tortonesi Timorasso Derthona, Vigneti Massa 2015.

Di colore giallo paglierino non troppo intenso e piuttosto limpido, al naso si rivela immediatamente per quello che è: un vino rustico, che non ama le signore e non coccola le papille gustative. Scopriremo infatti, una volta arrivato in bocca, che le sfida addirittura con la sua mineralità spinta.

Ma torniamo al naso, dove si caratterizza per una complessità armonica che richiama in parte le note verdi di un vino ancora giovane e in parte, a seguire, sentori floreali (chissà perché ci sento un sacco la viola!) e fruttati che ricordano gli agrumi (accompagnati qua e là da un leggero accenno di pera william).

In bocca la prima sensazione che dà è quella di calore. I 13,5 gradi alcolici dichiarati si fanno sentire anche se risultano ben bilanciati da una freschezza minerale piuttosto accesa. Nel complesso lo trovo però un vino di corpo, armonico ed equilibrato, forse leggermente tendente al sapido.

E poi rimane lì, ti fa compagnia per un po’ in bocca. E’ persistente e lungo a sufficienza per farti conoscere una nota amara iniziale e lasciarti trovare invece, sul finire della bottiglia, un’ultima leggera, dolce, sensazione di marmellata (quasi a volerti dire “non sono proprio rude come sembro” ;)).

La cena è finita, la bottiglia anche. E già il mio pensiero è altrove. Sto già pensando a come potrà essere lo stesso vino invecchiato 6 anni…chissà se in vecchiaia si manterrà sempre vigoroso e tenace come si è fatto conoscere oppure se, come capita anche a noi, tenderà ad ammorbidirsi per lasciare spazio ad una maggiore flessibilità e dolcezza.

Lo scopriremo presto. Stay tuned!


Qualche nota interessante…

Il primo raccolto di timorasso vinificato in purezza da Walter Massa, risale alla vendemmia del 1987.


Ci troviamo…

Il paesino di Monleale si trova in Provincia di Alessandria, in Piemonte ed è situato su una collina alla sinistra del torrente Curone all’imbocco della valle omonima.

Da visitare in zona:


TIPOLOGIA VINO: Vino bianco, Colli Tortonesi Timorasso Derthona, DOC

ZONA GEOGRAFICA: Italia, Lombardia, Colli Tortonesi

CATEGORIA: per una merenda in compagnia

VALUTAZIONE: 🍷🍷🍷 PREZZO: 💰💰💰 (da acquistare in enoteca, anche online)

PRODUTTORE: Vigneti Massa – Piazza G. Capsoni 10, Monleale (AL) – Tel. 0131 80302 – Email: vignetimassa@libero.it – Pagina FB di Walter Massa: https://www.facebook.com/walter.massa.75?fref=ts

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