Signori, è di scena il Tignanello! 

Grande serata a casa di amici. Una cena speciale per celebrare una persona e un vino altrettanto speciali.
Tignanello, annata 2013 (80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon, 5% Cabernet Franc). Vino di carattere e gran corposità che ha ricevuto parecchi riconoscimenti (nel 2016 premiato con 3 bicchieri Gambero Rosso).

Dalla bottiglia al decanter il passo spesso è breve ma importante, così come fondamentale è il tempo in cui si lasciano alcuni vini ad ossigenare e “sgranchirsi”. In questo caso un’ora, al termine della quale il vino – di colore rosso rubino intenso – scivola lungo il decanter per giungere nei nostri balloon a disegnare archi ben delineati: 1, 10, molti di più.

Un vino con un grado alcolico di tutto rispetto (l’etichetta indica 14 gradi e la curiosità è ormai capire se vincerà la sfida dell’equilibrio).

Al naso, un incanto: note speziate (il pepe nero sopra tutti) evolvono in un cuoio ben definito. Il legno poi c’è e si sente: evidente ma non stonato a ricordare il periodo – 12/14 mesi – che il vino trascorre in fusti di rovere francese e ungherese.

E poi qualcosa di non facilmente percettibile cattura la mia attenzione: è un profumo che ad un naso attento pervade e attrae, risintonizza il vino su sensazioni che ricordano che si tratta di un vino che ha iniziato a riposare in bottiglia solamente 4 anni fa: non un semplice profumo vegetale ma un preciso, definito, molto particolare odore di…sedano!

Accosto le labbra al bicchiere panciuto e mentre ancora pepe e sedano si sprigionano nelle narici, ecco un’esplosione in bocca: l’alcol pervade e brucia.
Per un attimo non sento più nulla. Solo l’alcol ed i tannini, tanti, forti che insieme all’acidità cercano di riequilibrare il tutto.

Un vino che in bocca è davvero potente, ricco e alcolico ma che abbinato ad un filetto alla Wellington (http://blog.giallozafferano.it/iocucinocosi/filetto-alla-wellington-ricetta-gordon-ramsay/) preparato dalle sapienti mani della mia amica Ale finalmente da il meglio di sé ed assume un maggiore e più sapiente equilibrio.

Il retrogusto è amarognolo e persistente e per qualche momento ci si ritrova a stropicciare la bocca in attesa che la sensazione di allappamento passi!

Nel complesso un buon vino, con un bouquet davvero affascinante che potrebbe forse dare qualcosa di più in bocca!


Qualche nota interessante…

Il Tignanello è stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barrique, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti a non usare uve bianche.

E’ stato definito dalla stampa internazionale “tra i vini più influenti nella storia vitivinicola italiana“.


Ci troviamo…

Come zona siamo tra le valli della Greve e di Pesa, nel cuore del Chianti Classico, tra i piccoli borghi di Montefiridolfi e  Santa Maria a Macerata, 30 km a sud di Firenze.

Da visitare in zona:


TIPOLOGIA VINO: Vino rosso, Tignanello, IGT

ZONA GEOGRAFICA: Italia, Toscana, Chianti

CATEGORIA: per un’occasione speciale

VALUTAZIONE: 🍷🍷🍷🍷

PREZZO: 💰💰💰💰 (da acquistare in enoteca)

PRODUTTORE: Marchesi Antinori  (www.antinori.it)

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